La prima occasione per provare a realizzare il mio sogno di entrare in ferrovia si presentò nel 1971, quando uscì un bando di concorso per Aiuto Macchinista a Milano.

Estratto della gazzetta ufficiale dei concorsi, 1971 (foto del collega Giuseppe Costanza)
Decisi di tentare e così pianificai il mio primo viaggio Pozzallo -Milano.

Stazione di Pozzallo. In sosta sul binario tronco, a fianco al magazzino, si nota un carro cisterna con garitta (foto B. Fiorilla, anni ’70)
Partii con la “Freccia del Sud”, in uno scompartimento di seconda classe da otto posti, con i sedili in similpelle marrone dal caratteristico odore e le stampe di paesaggi appese sopra i poggiatesta.
Appena sceso dal treno, l’impatto con la stazione di una grande città come Milano fu impressionante: non avevo mai visto un luogo così vasto, caotico e dispersivo. Ero il classico ragazzo di campagna approdato nella grande metropoli. Chi avrebbe mai immaginato che quel luogo, a me totalmente estraneo, sarebbe diventato la mia seconda casa e che, con il tempo, avrei avuto modo di conoscerlo in ogni piccolo particolare?

Stazione di Milano Centrale (foto M. D’Incà, anni ’80)