Il Viaggio inizia

La prima occasione per poter portare entrare in ferrovia si presentò nell’anno 1971, quando usci un bando di concorso per aspirante Aiuto Macchinista.

Bando di concorso (Foto G. Costanza).

Lasciai la Sicilia, partendo dalla stazione di Pozzallo con un biglietto di sola andata per Milano Centrale.

Stazione di Pozzallo (RG) nei primi anni 70

Stazione di Milano Centrale, 1976 (foto tratta dal libro “Treni di Lombardia cinquant’anni fa nelle foto di Cesare Giorgi”, ed. CIFI sez. Milano)

Allontanarmi da casa mi creava incertezze e anche un po’ di timori: sarei stato accolto da un mondo a me sconosciuto fino ad allora. Il treno su cui viaggiavo era la famosa “Freccia del Sud”, in uno scompartimento di seconda classe da 8 posti.

Treno espresso “Conca d’Oro” al traino dell’E646-006 in partenza da Milano Centrale (foto C. Pedrazzini, 1974)

Partecipai al concorso per aiuto macchinista, superandolo. Venni così assunto nel grande deposito locomotive di Milano Smistamento e lì incominciò la mia carriera lavorativa. Qui ho seguito un breve tirocinio e successivamente sono stato mandato a Treviso per frequentare il corso professionale di aiuto macchinista per un periodo di 6 mesi.

Stazione di Treviso, primi anni 70 (foto Studer)

Terminato tale corso, dopo avere ottenuto la promozione, chiesi il trasferimento al Deposito Locomotive di Milano Centrale Greco.

La locomotiva che mi tenne a battesimo per il primo viaggio da aiuto macchinista era una e626, insieme al macchinista D. Muscolo, partita dal Deposito Locomotive di Milano Smistamento.

Locomotiva e626-250, anni 70 (foto W. Bonmartini)

Dopo circa tre anni di permanenza nella qualifica di aiuto macchinista, il gradino successivo era partecipare al concorso per diventare macchinista. L’esame consisteva in una prova scritta su un guasto della locomotiva elettrica del gruppo E626 e, superato lo scritto, vi era una parte orale sulla conoscenza dei regolamenti ferroviari. L’esame si concludeva con una corsa prova effettuata insieme al gruppo degli aspiranti macchinisti, su un treno locale con locomotiva E636 in partenza dalla stazione di Milano- Porta Vittoria, destinazione Voghera.

E636-427 (foto C. Pedrazzini, 1964)

L’impianto di appartenenza che ho scelto è stato Milano Centrale Greco, dove sono rimasto fino al termine della mia carriera, avvenuto nell’anno 2009. 

Il primo viaggio da macchinista è stato effettuato con la locomotiva e646-058, treno diretto da Milano Porta Garibaldi a Torino Porta Nuova, insieme all’aiuto macchinista O. Sivero Orazio, con arrivo intorno alle ore 21.30.

Deposito Locomotive di Milano San Rocco dove ho prelevato la locomotiva e646-058 (anni 70)

Ritiro libri di bordo (TV25 e TV17) e chiavi della locomotiva (foto tratta dal DVD Ferrovia Terni-Rieti-l’Aquila)

Il primo viaggio da macchinista (foto B. Fiorilla)

Cabina di manovra della locomotiva e646-058 (foto B. Fiorilla)

Il mio berretto da Macchinista, con il fregio anni 70, abbinato alla divisa invernale (foto B. Fiorilla)

Dall’inizio della mia carriera lavorativa fino a metà degli anni 90, ho svolto tutti i generi di servizio esistenti in ferrovia per il personale di macchina, precisamente: servizi per il trasporto merci, trasporto locale pendolari e viaggiatori. Dopo la metà degli anni 90 ci fu la separazione di questi servizi in ITR (Impianto Trasporti Regionale), ITC (Impianto Trasporti Cargo), ITP (Impianto Trasporti Passeggeri).