Mi chiamo Bartolomeo, sono nato a Ragusa nel 1951 e sono il più piccolo di sei figli, quattro maschi e due femmine. La nostra dimora è stata il casello numero 350 che sorge a ridosso della linea ferroviaria Licata – Siracusa, tra le stazioni di Pozzallo e Sampieri. Il contesto ferroviario e rurale in cui sono cresciuto e a cui mi sono appassionato, mi ha permesso di diventare un Macchinista Ferroviere, grazie soprattutto al primo Ferroviere in famiglia: papà Antonino.

Il mio casello (foto B. Fiorilla)
Il mio viaggio su rotaia da protagonista è partito con la locomotiva a vapore 740 ed è arrivato al TGV, vedendomi alla guida di circa 50 tipi di mezzi di trazione, fra locomotive elettriche, elettromotrici ed elettrotreni.
Questo sito è stato aperto l’anno successivo al mio pensionamento, nel 2009, ed è dedicato a papà ferroviere, per onorare la sua memoria e la sua figura.

Papà Antonino e il “macchinista in erba” (foto dell’album di famiglia)
Se fino ad ora ho coltivato la memoria per papà, oggi la vita mi ha portato a farlo anche per la memoria di mia moglie. Lei, Grazia Maria, è stata una Maestra di scuola elementare per circa 40 anni…un altro lavoro che non può che essere una missione. A febbraio del 2022 purtroppo è mancata improvvisamente e la sua volontà è stata quella di voler tornare al suo paese natale: un forte esempio di attaccamento alle proprie origini e radici. A lei ho dedicato un sito dove vengono raccolte testimonianze e ricordi di colleghe, genitori, alunni e conoscenti.
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