…iniziato da molto lontano…

Mi chiamo Bartolomeo. Sono nato a Ragusa nel 1951, ultimo di sei figli: quattro maschi e due femmine. La nostra casa è stata il casello numero 350, situato a ridosso della linea ferroviaria Licata – Siracusa, tra le stazioni di Pozzallo e Sampieri.

Il mio casello (foto B. Fiorilla)

Crescere in quel contesto rurale e ferroviario ha fatto nascere in me una profonda passione, che mi ha guidato fino a diventare Macchinista. Il primo ferroviere di famiglia è stato mio padre Antonino, guardiano dei passaggi a livello: è a lui che devo l’inizio di questo percorso.

Disegno dono di G. Bonzani: papà e il “macchinista in erba” (2024)

Nel 1971 ho lasciato la Sicilia per tentare il concorso come Aiuto Macchinista a Milano. L’anno successivo, dopo averlo superato, sono stato assunto al Deposito Locomotive di Milano Smistamento.

Deposito Locomotive di Milano Smistamento (foto A. Brasca, 2006)

In seguito ho superato il concorso per diventare Macchinista e ho ottenuto il trasferimento al Deposito Locomotive di Milano Centrale Greco.

Il Deposito Locomotive di Milano Centrale Greco

Il mio viaggio sui binari, vissuto da protagonista, è iniziato alla guida della locomotiva a vapore 740 ed è arrivato fino al TGV. In quarant’anni di carriera ho condotto circa cinquanta tipi diversi di mezzi di trazione, tra locomotive elettriche, elettromotrici ed elettrotreni.

Nel 2010, un anno dopo il mio pensionamento, ho aperto questo sito web dedicato a mio padre che non ha potuto vedermi Macchinista.

Se fino ad ora ho coltivato il ricordo di papà, oggi la vita mi ha spinto a fare lo stesso per mia moglie, Grazia Maria. È stata una maestra di scuola elementare per circa quarant’anni: una professione che, proprio come la mia, è prima di tutto una missione. A febbraio del 2022 è mancata improvvisamente. Il suo desiderio profondo era quello di tornare nel suo paese natale, a testimonianza di un legame indissolubile con le proprie origini e radici. A lei ho dedicato un secondo sito, uno spazio che raccoglie le testimonianze e i ricordi di colleghe, genitori, alunni e conoscenti.

APRILE 2026

Ho scritto “L’eco della rotaia” per pura passione e per il desiderio di distrarmi, affidando i miei ricordi alla carta, pur non essendo questo il mio mestiere. È il racconto della mia vita da macchinista e del viaggio condiviso con mia moglie Grazia, la mia “Maestra di vita”: due percorsi paralleli sulla stessa linea, custodi di un mondo antico.

Non troverai questo libro in libreria o sui canali online: è disponibile solo contattandomi direttamente.

A chi è rivolto? Chi può richiederlo?

A chi ama la lettura e le storie autentiche.
A chi, dopo averlo letto, ha piacere di lasciare un proprio commento o una riflessione.
A chi ha conosciuto me e mia moglie e desidera ritrovare, in queste pagine, un frammento di vita condivisa.

Come richiederlo?
Se ti riconosci in queste parole, puoi scrivermi all’indirizzo: bart.fiorilla@gmail.com

Ai sensi della legislazione sulla tutela del “diritto d’autore”, si precisa che tutte le immagini pubblicate in questo sito sono PROPRIETA’ ESCLUSIVA dei rispettivi Autori (indicati in commento) e non possono essere, per alcun motivo, duplicate, diffuse, riprodotte o cedute a terzi senza l’esplicito consenso del legittimo Autore.

Per una migliore visione del sito, consiglio la consultazione via computer.