Con la credenziale che indicava data, luogo e orario del concorso, arrivai puntuale all’istituto, dove molti aspiranti aiuto macchinisti attendevano insieme a me l’inizio del quiz, che comprendeva diverse materie di cultura generale. Dopo un’intera mattinata dedicata al suo svolgimento, non restava che attendere l’esito. Così, pochi giorni dopo, rientrai in Sicilia, tornando alla vita di tutti i giorni.

Estratto della credenziale (foto del collega Giuseppe Costanza, anni ’70)
L’anno successivo ricevetti la comunicazione di aver superato il concorso, tramite una lettera che indicava la data di convocazione al Deposito Locomotive di Milano Smistamento per l’assunzione in ferrovia. Era giunto il momento di lasciare il casello 350, stavolta con un biglietto di sola andata.
Il giorno della convocazione mi presentai al Deposito di Milano Smistamento. Negli uffici completai le procedure burocratiche per l’assunzione e ricevetti le prime indicazioni.

Deposito locomotive di Milano Smistamento, con una serie di locomotive elettriche intorno alla piattaforma girevole (foto del collega Giancarlo Modesti, 2013)
Iniziai un tirocinio teorico e pratico di circa un mese per muovere i primi passi nel futuro mestiere di Macchinista.
La locomotiva che mi tenne a battesimo per il primo viaggio era una E626, al traino di un treno merci, insieme al Macchinista D. M., partendo dal Deposito Locomotive di Milano Smistamento.

Locomotiva e626-250, anni 70 (foto del collega Walter Bonmartini)
Dopo alcuni mesi fui mandato a Treviso per frequentare la scuola professionale per la formazione di Aiuto Macchinista, per una durata di sei mesi. Superato l’esame di fine corso rientrai al Deposito Locomotive di Milano Smistamento e chiesi il trasferimento al Deposito Locomotive di Greco, più vicino a Cusano Milanino, dove ancora oggi risiedo.