Io c’ero

La strage del treno Italicus

La strage dell’Italicus è stato un attentato terroristico neofascista avvenuto nella notte tra il 3 e il 4 agosto 1974, in cui una bomba esplose sul treno Espresso 1486 Roma-Monaco di Baviera, all’uscita dalla Grande galleria dell’Appennino nei pressi di San Benedetto Val di Sambro (BO). L’attacco causò 12 morti e 48 feriti, rimanendo senza colpevoli definitivi. Quel treno era guidato da un mio collega che, con coraggio e professionalità, riuscì a portarlo fuori dalla galleria dell’Appennino.

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Attentato al treno Conca D’Oro

Il 5 settembre 1978 una carica di circa 5 Kg di esplosivo esplose sul binario su cui doveva passare il treno espresso Milano-Roma “Conca d’Oro”, fra Vaiano e Vernio, a 7 Km di distanza dalla Galleria dell’Appennino. Il treno, dirottato per lavori sul binario parallelo, fu investito dall’esplosione che provocò sei feriti tra i macchinisti.

Il binario spezzato dall’esplosione dell’ordigno (foto tratta dalla rivista “La piattaforma”, n° 101, settembre 1978)

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Strage della Stazione di Bologna Centrale

Ricordo quel sabato mattina, del 2 agosto 1980: ero in treno, in viaggio di ritorno dalle ferie in Sicilia, per rientrare in servizio il giorno seguente. Il treno dove viaggiavo effettuò regolare fermata nella stazione di Bologna Centrale, riprendendo la marcia intorno alle ore 9.37. Dopo circa 50 minuti, precisamente alle ore 10.25, avvenne uno degli attentati più gravi della storia del terrorismo ferroviario. Oltre al crollo dell’ala Ovest della stazione di Bologna, l’onda d’urto investì anche il treno Ancona-Chiasso, che al momento dell’esplosione si trovava in sosta sul primo binario. I morti furono 85 e i feriti 218.

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Strage del Rapido 904

Quel 23 dicembre del 1984 ero in servizio con una locomotiva E428 al traino di un treno merci, in partenza dal Deposito Locomotive di Milano Smistamento, con destinazione Bologna San Donato. Il servizio comprendeva il riposo fuori residenza per effettuare il giorno seguente un treno merci da Bologna con cambio volante del personale di macchina nella stazione di Milano Greco Pirelli. Ricordo che la marcia del mio treno fu interrotta per circa 30 minuti, nella stazione di Lavino e che il Dirigente Movimento ci mise a conoscenza della gravità della strage avvenuta in Galleria dell’Appennino. Il treno Rapido 904, intorno alle 19.08, fu colpito da un’esplosione violentissima, mentre percorreva la linea direttissima in direzione Nord, a circa 8 Km all’interno del tunnel della Galleria, lunga 18 Km. Siccome la linea aerea fu danneggiata dall’esplosione, il personale ferroviario in servizio coordinò con la massima tempestività la ricerca di una locomotiva diesel per trainare il treno fuori dalla galleria nel minor treno possibile. I morti furono 17 e i feriti 67.