{"id":3654,"date":"2025-07-22T16:17:18","date_gmt":"2025-07-22T16:17:18","guid":{"rendered":"https:\/\/macchinista.fiorilla.mi.it\/?page_id=3654"},"modified":"2026-05-10T16:05:37","modified_gmt":"2026-05-10T16:05:37","slug":"assetto-ferroviario","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/macchinista.fiorilla.mi.it\/?page_id=3654","title":{"rendered":"Assetto ferroviario"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Sin da prima della mia assunzione, l\u2019organizzazione in Ferrovia era composta come segue.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le Ferrovie a seconda dell\u2019importanza delle linee, dal numero dei binari, dallo scartamento e del tipo di trazione, possono classificarsi in varie categorie:<br>\u2013&nbsp;<strong>ferrovie principali<\/strong>, che rappresentano le pi\u00f9 importanti arterie di traffico, destinate ai treni pi\u00f9 veloci e di maggior tonnellaggio;<br>\u2013&nbsp;<strong>ferrovie secondarie<\/strong>, per i convogli pi\u00f9 piccoli;<br>\u2013&nbsp;<strong>ferrovie di pianura<\/strong>, con pendenze non superiori al 6\u00d71000;<br>\u2013&nbsp;<strong>ferrovie di montagna<\/strong>&nbsp;(pendenza massima 35\u00d71000): quando la pendenza \u00e8 notevole si usano ferrovie ad aderenza artificiale o a cremagliera, che si distinguono dalle ferrovie ad aderenza naturale per la presenza nel locomotore di una speciale ruota dentata che si ingrana in una dentiera fissata al centro dei binari:<br>\u2013&nbsp;<strong>ferrovie a binario semplice o doppio<\/strong>&nbsp;(alcune linee hanno pi\u00f9 di due binari);<br>\u2013&nbsp;<strong>ferrovie a scartamento normale e ridotto<\/strong>;<br>\u2013&nbsp;<strong>ferrovie a trazione a vapore T.V<\/strong>;<br>\u2013&nbsp;<strong>ferrovie a trazione elettrica T.E<\/strong>;<br>\u2013 <strong>ferrovie a trazione diesel T.D<\/strong>;<br>\u2013&nbsp;<strong>ferrovie a trazione mista<\/strong>.<br><br>La trazione a vapore, prima in uso nella maggioranza delle linee, venne a mano a mano sostituita dalla pi\u00f9 moderna trazione elettrica che permise velocit\u00e0 elevate. Sulle linee secondarie veniva spesso usata l\u2019automotrice a carrozza unica azionata da un motore a nafta.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019organizzazione di una Ferrovia comprendeva una sezione tecnica ed una amministrativa. Appartenevano alla sezione tecnica:<br>\u2013 il&nbsp;<strong>servizio movimento<\/strong>, riguardante gli orari, il funzionamento delle stazioni e il personale viaggiante;<br>\u2013 il&nbsp;<strong>servizio traffico<\/strong>&nbsp;(tariffe e rapporti col pubblico);<br>\u2013 il&nbsp;<strong>servizio trazione<\/strong>, che si occupava dell\u2019efficienza del materiale tecnico, mobile e delle officine;<br>\u2013 il&nbsp;<strong>servizio manutenzione<\/strong>, che si occupava degli impianti fissi.<\/p>\n\n\n\n<p>La sezione amministrativa era costituita da un complesso di personale suddiviso in vari gruppi:&nbsp;<strong>personale di stazione&nbsp;<\/strong>(capistazione, manovratori, eccetera),&nbsp;<strong>personale di scorta e di macchina<\/strong>&nbsp;(controllori, capitreno, macchinisti, eccetera),&nbsp;<strong>personale di linea<\/strong>&nbsp;(cantonieri, casellanti, eccetera).<br>Diversi uffici della sezione amministrativa delle Ferrovie vennero ubicati nel&nbsp;<strong>Palazzo Litta a Milano<\/strong>, dai primi del 1900 per pi\u00f9 di 80 anni.<br>Le&nbsp;<strong>FF.SS. (Ferrovie dello Stato)<\/strong>&nbsp;comprendevano le reti nazionali pi\u00f9 importanti ed erano regolate da un ordinamento speciale istituito con apposite leggi: la loro gestione era affidata all\u2019Amministrazione delle Ferrovie dello Stato, cui presiedeva il Ministro dei Trasporti assistito da un Direttore Generale, da due vice direttori e da un Consiglio di Amministrazione. Tredici compartimenti territoriali (con sede a Torino, Milano, Venezia, Trieste, Genova, Bologna, Firenze, Ancona, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria e Palermo) e la Delegazione di Cagliari, provvedevano all\u2019espletamento dei diversi servizi (movimento, commercio e traffico, materiale e trazione, lavori e trazione).<\/p>\n\n\n\n<p>Le Ferrovie dello Stato non disponevano di un vero e proprio logo applicato sui rotabili, ma erano diffusi i monogrammi intrecciati che venivano utilizzati sugli elementi di arredo, quali ad esempio le tende ai finestrini.\u00a0 Il primo esempio di vero e proprio logo fu applicato su una locomotiva F.S. e646-001 nel 1958. Per quanto mi riguarda, nonostante lo sforzo stilistico dell\u2019Azienda Ferroviaria per cambiare il vecchio, quello che rimane impresso nella mia memoria e a cui sono particolarmente legato \u00e8 quello degli anni 50, perch\u00e9 era anche il fregio delle spille delle divise dei Ferrovieri che mi colpiva sin da bambino.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"722\" height=\"341\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/macchinista.fiorilla.mi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/100_2250.jpg?resize=722%2C341&amp;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-4552\" style=\"aspect-ratio:2.117353251157036;width:664px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/macchinista.fiorilla.mi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/100_2250.jpg?w=722&amp;ssl=1 722w, https:\/\/i0.wp.com\/macchinista.fiorilla.mi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/100_2250.jpg?resize=300%2C142&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 722px) 100vw, 722px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Monogramma intrecciato sul berretto dei macchinisti (foto B. Fiorilla, 2014)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sin da prima della mia assunzione, l\u2019organizzazione in Ferrovia era composta come segue. 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